Per la prima volta gli archivi audiovisivi della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano si aprono congiuntamente, selezionano e mettono a confronto i film di propaganda realizzati dal primo dopoguerra fino agli anni Settanta.

La gran parte di questa produzione non era stata mai più proiettata in pubblico, perché nessun prodotto audiovisivo è più deperibile, fuggevole, occasionale del cinema di propaganda. Può ex abrupto precipitare chimicamente, caricarsi di segno opposto, ottenere l'effetto contrario, diventare impresentabile.

Siamo convinti che oggi invece possa iniziare il tempo di una ricerca in cui gli uomini della storiografia, della politica e quelli degli archivi del cinematografo, avranno molte cose da scoprire.

Tatti Sanguineti

Anteprima

  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali
  • Istituto Luigi Sturzo
  • Istituto Gramsci Emilia-Romagna
  • Cineteca di Bologna
  • Rete Civica Iperbole - Comune di Bologna

La propaganda politica ha rappresentato uno degli aspetti più importanti della comunicazione politica in Italia. In questo quadro un posto centrale è stato occupato da quella cinematografica. I protagonisti dell’Italia repubblicana – i grandi partiti di massa – hanno usato lo strumento cinema per conquistare il consenso dei cittadini.

E’ a partire da questa constatazione che la Cineteca del Comune di Bologna, la Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, l’Istituto Gramsci Emilia-Romagna e l’Istituto Luigi Sturzo hanno avviato un progetto di ricerca, catalogazione, messa in rete e studio di tutti i film di propaganda dei due principali partiti italiani dal 1945 al 1975: la Democrazia cristiana e il Partito comunista italiano. Nei prossimi anni è intenzione dei nostri archivi di proseguire il lavoro di ricerca sulla propaganda cinematografica di tutte le altre formazioni politiche.

Questo progetto è stato reso possibile dal sostegno della…

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