Introduzione

La propaganda politica ha rappresentato uno degli aspetti più importanti della comunicazione politica in Italia. In questo quadro un posto centrale è stato occupato da quella cinematografica. I protagonisti dell’Italia repubblicana – i grandi partiti di massa – hanno usato lo strumento cinema per conquistare il consenso dei cittadini.

E’ a partire da questa constatazione che la Cineteca del Comune di Bologna, la Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, l’Istituto Gramsci Emilia-Romagna e l’Istituto Luigi Sturzo hanno avviato un progetto di ricerca, catalogazione, messa in rete e studio di tutti i film di propaganda dei due principali partiti italiani dal 1945 al 1975: la Democrazia cristiana e il Partito comunista italiano. Nei prossimi anni è intenzione dei nostri archivi di proseguire il lavoro di ricerca sulla propaganda cinematografica di tutte le altre formazioni politiche.

Questo progetto è stato reso possibile dal sostegno della Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività culturali. La ricerca negli archivi di tutto il paese ha portato all’individuazione di un patrimonio ricco e variegato di prodotti audiovisivi di propaganda.

Alla realizzazione di questi film hanno lavorato in molti casi famosi artisti sia in qualità di registi, sceneggiatori, operatori, ecc., sia in qualità di testimonial. Alcuni nomi tra i tanti: Bertolucci, De Santis, Eduardo de Filippo, G. Ferrara, Franchi e Ingrassia, Gregorettti, Lizzani, Maselli, Modugno,  Pontecorvo, Scola, Sonego, i fratelli Taviani.

Questi film, fino ad ora accessibili, almeno in parte, presso gli archivi o i privati che li conservavano, sono ora a disposizione di tutti gli studiosi, gli esperti e i semplici curiosi. Questi audiovisivi, spesso di grande qualità cinematografica, rappresentano una fonte preziosa sia per la storia dell’Italia repubblicana, sia per la storia del cinema.

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